Tips & Clips - Avid Media Composer 5.x - Lezione 11

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Lezione 11: Audio Track Options – Auto Gain – Auto Pan – Mixdown Video – Mixdown Audio – Digital Cut/Export
Lingua: Italiano

NOTE: Eccoci giunti all’ultima lezione!
Nel video di questa lezione, l’undicesima ed ultima parte, si spiega come effettuare il mixdown video ed audio.
Di cosa si tratta e perchè sono importanti?
In poche e semplici parole, grazie all’opportunità di poter caricare qualsiasi formato di clip, specialmente con le nuovissime versioni 6 e 7 di Media Composer che hanno tramite il plugin AMA la possibilità di interfacciarsi a tutti i tipi di file esistenti, alla fine del nostro progetto possiamo trovarci di fronte ad una timeline pienissima di tracce audio eo video, con clip di risoluzione e formati diversi.
Certamente sarebbe impossibile per il nostro sistema (pc o mac) gestire in modo fluido tutti i segmenti per creare un filmato corretto da esportare, pensate a file 2K misti ad HD e Avid DnxHD, AMA files correlati a P2 o MXF, ecc.
A questo punto ci viene incontro una fantastica funzione chiamata Mixdown.
Che significa per i neofiti fare il Mixdown? Fare il mixdown significa semplicemente selezionare un numero di tracce video e compattarle in una sola traccia video che abbia la risoluzione del progetto scelto.
Mentre la stessa operazione con le tracce audio permette di ridurre le tracce selezionate a due tracce stereo oppure una sola traccia mono.
Completato il mixdown il progetto è pronto per l’esportazione finale verso il codificatore per trasformarlo in un file DVD, mp4, ecc. oppure trasferirlo con la funzione Digital Cut su una videocassetta o apparecchiatura che supporta tale funzione.

SUGGERIMENTI: Create sempre il mixdown delle tracce video alla fine per essere sicuri che tutte le apparecchiature possano riprodurre il vostro filmato alla risoluzione che avete ideato. Per esperienza posso dirvi che alcune volte nel nostro monitor o con il nostro sistema il filmato scorra fluidamente anche senza effettuare il mixdown ciò però non garantisce che avvenga lo stesso fuori dal nostro studio.

Vi racconto un aneddoto. Alcuni anni fa, agli inizi dell’uso dei software Avid, per risparmiare tempo, dopo aver renderizzato tutti gli effetti, esportavo la timeline utilizzando la funzione Quicktime Reference che anzichè ricreare tutti i fotogrammi come dice la parola stessa creava solo dei codici di riferimento alle clip esistenti.
Bene, un giorno ricevo una contestazione da un cliente che asseriva di vedere le immagini a scatto quando c’erano delle panoramiche.
Ovviamente, mi rifiutavo di crederlo però decisi di verificare ed il video si vedeva benissimo sul mio monitor di controllo.
Conoscendo comunque la correttezza del mio cliente decisi di visitarlo e guardare insieme il DVD che gli avevo creato, con mio stupore dovetti ammettere che tutte le panoramiche andavano a scatto.
Cosa era successo? Le clip della timeline che erano composte da formati diversi durante la conversione in DVD avevano generato dei conflitti interni. Nel mio monitor non si vedevano perchè era un monitor multistandard e multiformat, capace di correggere anche alcuni errori di segnale mentre il DVD riproduceva nel formato PAL standard.
Mi rilessi il manuale del software e provai a fare il mixdown video per uniformare la risoluzione.
Ricreai il DVD e questa volta era fluido nel mio studio ed anche a casa del cliente.
In conclusione non affidatevi mai al risparmio di tempo, se nella vostra timeline oltre alle clip video è presente anche una sola immagine fissa o un titolo effettuate subito il dopo il rendering anche il mixdown video.

Vi auguro buon studio ed un grande successo per la vostra attività.

Lezione 11

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© Copyright 2014 – Angelo Giammarresi